
corso online
dal 12 maggio 2025
Crimini e Desistenze
Un viaggio nella psiche degli autori di delitti tra crimine e redenzione
Programma
Marco Lagazzi guiderà un percorso in tre tappe.
12 maggio: “Omicidi per delirio”. Patologie psichiatriche gravi come schizofrenia o disturbi deliranti si intrecciano con gesti violenti. Attraverso casi reali, si affronterà il tema spinoso della “misura di sicurezza”, strumento giuridico che trasforma la pena in cura per i soggetti giudicati incapaci di intendere e volere.
19 maggio: “Omicidi per divertimento”. Lontani dallo stereotipo del serial killer da fiction, il lustmörder, figura centrale della criminologia tedesca, agisce per sadismo o piacere patologico, rivelando dinamiche psicologiche oscure e spesso poco narrate.
26 maggio: “Omicidi per fastidio”. Gesti esplosivi dettati da rancore, insofferenza o incapacità di gestire conflitti. Casi come femminicidi o aggressioni tra vicini pongono domande cruciali sull’imputabilità e sul confine tra razionalità e impulso.
Alfredo Verde racconterà tre storie emblematiche nella serie “I Sommersi e i Salvati”. Soggetti appartenenti alla criminalità organizzata, che difficilmente accettano percorsi trattamentali non strumentali. I tre casi trattati narrano le difficoltà della desistenza quando la dipendenza dall’attività criminale è troppo radicata: eppure qualcuno ci riesce.
9 giugno: “Inferno”. Un professionista affermato: le ricompense del crimine
23 giugno: “Purgatorio”. Una nuova casacca: onnipotenza e volontariato sociale.
30 Giugno: “Paradiso”. Un uomo solo: disperazione, scelta criminale e terapia.
Mauro Grimoldi porterà due casi che sfidano gli stereotipi.
6 giugno: “Una questione di identità”: Alessandro si presenta a casa dell’anziano sindaco di un piccolo borgo nel centro selvaggio della Sardegna. Ai piedi ha un paio di ciabatte, in tasca un coltello preso dalla cucina di casa. Una parola sbagliata fa esplodere una rabbia incontrollata: “sono stato posseduto dal male” – dice Alessandro, 17 anni, fino a quel momento incensurato, uccide barbaramente l’anziano. Alle spalle una famiglia di Testimoni di Geova e un’identità legata alla passione politica della famiglia materna. Quale geometria ha governato l’impeto del momento, quale dialogo con la comunità fantasma di Alessandro?
13 giugno: “Il martellatore”: Christian ha diciassette anni e una specie di stanchezza mortale nello sguardo. Ha cercato di uccidere l’ex fidanzata, ma quello che sembra un classico femminicidio mostrerà qualcosa di diverso e più inquietante. Con sé aveva un martello, un coltello, e un’auto senza benzina. Perché due armi? Perché il proposito criminoso non viene raggiunto? Perché Christian aspetta che la sua vittima venga soccorsa dalla madre dopo che lui stesso l’aveva colpita? Una valutazione clinica effettuata seguendo un significante guida rimasto stampato nella mente del perito fin dal primo colloquio.





